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I numeri del fotovoltaico
Scritto da Ing. Sergio Castellano   

Al 31 gennaio 2010  in Italia risultavano installati 64.678 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 854.431 kW. Gli investimenti per realizzare ciò sono stimabili per difetto a circa 2,5 Miliardi di Euro. Il fotovoltaico in Italia è finalmente una realtà.

Il mercato mondiale del fotovoltaico è guidato dai paesi europei sul cui suolo ad  oggi è installata il 65% della potenza elettrica fotovoltaica globale.
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L’Italia è il terzo paese in Europa dopo Germania e Spagna per potenza installata ma, poiché ha una crescita al momento più  regolare della Spagna, si avvia a diventare nei prossimi anni il 2^ paese in Europa per potenza installata e uno dei primi al mondo.

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Tutto ciò è stato reso possibile dagli incentivi erogati dallo stato a valle di un DM del febbraio 2007 che premiava non più gli investimenti con contributi in conto capitale ma l’energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica.

Le modalità di erogazione dei contributi e l’iter autorizzativo sono tali che chiunque realizzi l’impianto, rispettando quanto previsto dal DM e dalle circolari dell’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas, avrà diritto  a ricevere i contributi.

Gli impianti entrati in funzione dal febbraio 2007 ad oggi sono stati 44.464, hanno prodotto 525.875.017kWh e i soggetti responsabili hanno ottenuto contributi per 218.377.067 Euro.
Ai contributi in conto energia occorre aggiungere i ricavi ottenuti dai soggetti responsabili per la vendita dell’energia o per il suo utilizzo, stimabile intorno agli 80 milioni di Euro.
In funzione della potenza installata e della modalità di realizzazione dell’intervento (minore o maggiore integrazione architettonica)  per ciascun kilowattora prodotto è stato erogato il contributo riportato in tabella. 

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Le tariffe maggiori sono state riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente. Le tariffe più basse sono state invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente. 

I contributi, il cui valore viene fissato alla data di entrata in funzione dell’impianto,
sono erogati per un periodo di venti anni,
a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto,  e
rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo.

Nel 2009 le tariffe incentivanti sono stati ridotte del 2% e nel 2010 hanno subito pari riduzione e le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in funzione nell’anno 2010 sono di seguito riportate.

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In effetti dal 2007 al 2010 le tariffe incentivanti sono state ridotte solo del 4% circa.

Il MSE (Ministero Sviluppo Economico) e MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.
Ad oggi i ministeri non hanno ancora pubblicato le tariffe incentivanti che saranno riconosciute dal 2011 al 2015, ma da indiscrezioni si pensa a riduzioni variabili in funzione della potenza dell’impianto dal 15% al 20%.
Ma quali sono stati i costi di installazione degli impianti in questi ultimi tre anni?
Essi sono diminuiti molto dal 2007 ad oggi e le maggiori riduzioni si sono avute per gli impianti di maggiore potenza.  Possiamo dire che i costi sono diminuiti da un minimo di un 23% ad un massimo del 40%.


Oggi un impianto fotovoltaico ha una redditività superiore a quella dei fondi di investimento di tipo obbligazionario senza i rischi ad esso collegati. I ricavi dell’impianto sono legati all’energia solare e fortunatamente ad oggi il sole non ha avuto nessun crollo della radiazione luminosa,  assimilabile a quello borsistico.

Questa situazione in cui i costi si sono ridotti di circa il 30% e le tariffe sono state ridotte solo del 4% non si ripeterà nel futuro.

Nei prossimi mesi e fino a fine anno si assisterà ad una corsa frenetica nel tentativo di realizzare gli impianti entro e non oltre il 31 dicembre 2010. In effetti i primi segnali si stanno già avvertendo: ripresa nei costi dei moduli e difficoltà a reperire tutti i materiali necessari per completare un impianto fotovoltaico nonostante il clima generale di recessione economica.

Se diamo un’occhiata alla tabella “TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA” del GSE ( Gestore Servizi Energetici) ci accorgiamo che la maggior parte degli impianti sono stati realizzati nelle regioni del nord Italia, nonostante che in queste regioni le tariffe incentivanti siano le stesse di quelle del sud Italia, ma la radiazione solare è certamente inferiore.
Unica eccezione a ciò è rappresentata dalla Puglia dove sono stati installati molti impianti di potenza di poco inferiore ai 1000kW, a causa di un iter autorizzativo semplificato.
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Questa è una opportunità storica per i privati e le società del centro e del sud Italia.

Contributi, previsti per impianti fotovoltaici quando i loro costi erano elevati, saranno ottenuti solo da chi installerà un nuovo impianto nei prossimi mesi.

Chi saprà approfittarne?

I dati saranno disponibili tra un anno.

 

 

 

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